Giustizia, Pace, Integrità del Creato
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Siamo sempre in campagna (WASI nella sigla inglese)

Newark 20.05.2018 Edizione Jpic-jp.org Traduzione di: Jpic-jp.org

Fin dal momento in cui il presidente Trump ha annunciato che gli Stati Uniti si ritiravano dall'accordo di Parigi, la Chiesa cattolica degli USA ha affermato il suo l'impegno di agire per il controllo dei cambiamenti climatici. E adesso aderisce ad una campagna con una sua dichiarazione sui cambiamenti climatici.

La dichiarazione inizia dicendo: "Come comunità, organizzazioni e istituzioni cattoliche degli Stati Uniti, ci uniamo ai governi di Paesi, Gruppi etnici e locali, alle imprese e istituzioni finanziarie e alle altre organizzazioni religiose, nel dichiarare che restiamo uniti a tutte le iniziative che intendano soddisfare gli obiettivi climatici definiti nell'accordo di Parigi".

È questo un appello in sintonia con lo spirito dell'enciclica di Papa Francesco, Laudato Si, n° 23: "Il clima è un bene comune, di tutti e per tutti. Esso, a livello globale, è un sistema complesso in relazione con molte condizioni essenziali per la vita umana. Esiste un consenso scientifico molto consistente che indica che siamo in presenza di un preoccupante riscaldamento del sistema climatico. Negli ultimi decenni, tale riscaldamento è stato accompagnato dal costante innalzamento del livello del mare, e inoltre è difficile non metterlo in relazione con l’aumento degli eventi meteorologici estremi, a prescindere dal fatto che non si possa attribuire una causa scientificamente determinabile ad ogni fenomeno particolare. L’umanità è chiamata a prendere coscienza della necessità di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento o, almeno, le cause umane che lo producono o lo accentuano".

Per lanciare la campagna, viene pubblicata una lettera d'impegno, che facilita anche il link per ogni ulteriore azione. "Dall'inizio di quest'anno, l'Alleanza e una sottocommissione dei membri del comitato direttivo hanno lavorato nell'iniziativa di unire la comunità cattolica statunitense alla campagna We Are Still In (WASI). La WASI è una risposta della società civile statunitense all'annuncio del presidente Trump di ritirarsi dall'accordo di Parigi. La WASI riafferma l'impegno di agire per il controllo dei cambiamenti climatici da parte della società civile nord americana per supplire all'assenza del leader federale USA. Ad oggi, oltre 2.600 istituzioni - tra di esse città, stati, tribù, imprese, investitori, università, organizzazioni senza scopo di lucro e chiese - si sono uniti alla WASI".

La Dichiarazione afferma un elemento chiave: "Il cambiamento climatico globale non è un assunto di teoria economica o di piattaforma politica, né di interessi partigiani o di pressioni di gruppi d'interesse: riguarda il futuro della creazione di Dio e dell'unica famiglia umana. Riguarda la protezione sia del medio ambiente umano che di quello naturale. Riguarda la nostra gestione come esseri umani della creazione di Dio e la nostra responsabilità verso coloro che verranno dopo di noi"(Conferenza USA dei Vescovi Cattolici, Global Climate Change: A Plea for Dialogue, Prudence, and the Common Good, 2001).

Per questo motivo, lavorando a stretto contatto con la Conferenza episcopale cattolica degli Stati Uniti cattolici, l'Alleanza ha sviluppato una D HYPERLINK "http://www.catholicclimatecovenant.org/catholic-climate-declaration"ichiarazione cattolica sul clima come "espressione complementare della solidarietà dei cattolici con la WASI. Speriamo che siano migliaia le istituzioni cattoliche in tutti gli Stati Uniti che, per decisione dei loro massimi responsabili, firmino questa dichiarazione; sarà la più grande espressione di sostegno all'azione per il clima da parte della Chiesa cattolica in America da quando fu pubblicata la Laudato Sì'. Per celebrare il terzo anniversario di questa pubblicazione, l'annuncio del numero dei firmatari sarà dato il 18 giugno 2018".

Il 19 aprile è stata inviata una lettera a tutti i vescovi statunitensi chiedendo di firmare in nome delle loro diocesi e incoraggiandoli a promuovere la campagna tra le altre istituzioni e ministeri cattolici all'interno delle loro diocesi. Un "secondo passo era quello di raccogliere l'appoggio da parte di tutta la comunità cattolica statunitense, usando diversi metodi, dall'alto verso il basso e dal basso verso l'alto, passando parola": questo è l'obiettivo di questa lettera inviata, "a ciascuna delle 28.000 e più organizzazioni registrate nell’elenco ufficiale della Chiesa cattolica". Trova qui la dichiarazione e firma il modulo: http://www.catholicclimatecovenant.org/catholic-climate-declaration. "Ogni organizzazione cattolica in regola è invitata a firmare, incluse le congregazioni e gli ordini religiosi, le parrocchie e le diocesi e gli uffici locali delle organizzazioni cattoliche nazionali. Inoltre, sul sito web menzionato è disponibile il materiale relativo alla dichiarazione, tra cui la lettera del Vescovo Pates, la risposta a domande frequenti, video, informazioni e guida per iniziative, che si possono utilizzare per completo o nella misura che si ritiene opportuno".

Anche se la campagna riguarda la Chiesa cattolica degli Stati Uniti, vale la pena sostenerla, dal momento che i cambiamenti climatici colpiscono tutti e mettono a rischio lo sforzo di ridurre la povertà e la fame nel mondo. Le firme saranno accettate fino all'11 giugno. Questa azione è anche in preparazione al Summit sul Global Climate Action che si terrà a San Francisco nel settembre 2018 e che riunirà gli sforzi sia dei cattolici che della società civile.

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