Un solo delitto… ma mille modi per commetterlo senza un’arma e senza versare una sola goccia di sangue: uccidere ciò che fa vivere l’uomo, la verità, la fiducia, la giustizia e la dignità… Una profonda saggezza da trasmettere di padre in figlio.
Un giorno, un uomo si sedette accanto a suo figlio e gli disse con voce grave: «Figlio mio, nella nostra vita esiste un solo vero delitto: l’omicidio. Allontanati sempre da questa strada. Non mettere mai le mani sulla vita di un altro essere umano».
Il ragazzo guardò suo padre con grande sorpresa. Il suo sguardo sembrava chiedergli: «Padre, perché mi dici questo? Dubiti forse dell’educazione che mi hai dato? Pensi che un giorno potrei uccidere qualcuno?»
Il padre sorrise vedendo lo stupore del figlio. Poi, dopo un breve silenzio, riprese:
«Non stupirti delle mie parole, figlio mio. Voglio insegnarti qualcosa di molto profondo. Esistono modi di uccidere senza versare una sola goccia di sangue.
Si può uccidere con la lingua, con l’inganno, con l’ingiustizia, con l’odio, con l’indifferenza o con l’abuso di potere. Ascolta bene:
La menzogna… È uccidere la verità e soffocare l’onestà.
Il furto… È uccidere la sicurezza, turbare la pace e togliere all’altro ciò che gli appartiene.
L’inganno… È uccidere la fiducia e rendere sospetta ogni parola data.
Il fanatismo… È uccidere la libertà, rifiutare la diversità e voler far scomparire la varietà che Dio ha posto nell’umanità.
La durezza e le parole volgari… È uccidere i sentimenti, ferire il cuore, sminuire l’altro e distruggere poco a poco il rispetto e la stima.
La corruzione… È uccidere l’onore, vendere la coscienza e avvelenare la società.
La dissolutezza e l’oscenità… È uccidere il pudore, banalizzare ciò che dovrebbe essere rispettato e indebolire la dignità della persona.
La falsa testimonianza… È uccidere la verità e, talvolta, condannare ingiustamente un innocente.
La calunnia e la diffamazione… È uccidere la reputazione di una persona, a volte con poche parole, mentre possono essere necessari anni per riparare il male commesso.
L’odio… È uccidere la fraternità ancora prima che parlino le armi.
L’indifferenza di fronte alla sofferenza… È lasciare morire la speranza nel cuore di chi aveva bisogno di una mano tesa.
L’ingiustizia, la tirannia e i maltrattamenti… È uccidere la giustizia, calpestare la dignità e trasformare la vita in un peso.
Lo sfruttamento dei deboli… È uccidere il loro futuro approfittando della loro povertà e della loro vulnerabilità.
La guerra… Spesso non è altro che il risultato di tutte queste piccole morti accumulate: la verità sacrificata, la fiducia distrutta, la giustizia disprezzata e la dignità umana dimenticata».
Il padre fece una pausa, poi guardò a lungo suo figlio.
«Ora capisci, figlio mio? Il vero pericolo non è soltanto colui che prende un coltello o un’arma per togliere una vita. C’è anche colui che, giorno dopo giorno, distrugge intorno a sé ciò che permette agli esseri umani di vivere insieme: la verità, la fiducia, la giustizia, la pace, la dignità e l’amore.
Alcuni delitti non fanno rumore. Non lasciano sangue sulle mani. Non conducono sempre davanti a un tribunale. Ma lasciano ferite profonde nei cuori e nella società.
Per questo, figlio mio, non limitarti a dire: “Non ucciderò mai nessuno”. Di’ piuttosto:
“Non ucciderò mai la verità con la menzogna;
non ucciderò mai la fiducia con l’inganno;
non ucciderò mai la dignità con l’umiliazione;
non ucciderò mai la giustizia con la corruzione;
non ucciderò mai la libertà con il fanatismo;
non ucciderò mai la speranza con la mia indifferenza”.
Allontanati dunque dall’omicidio, figlio mio, ma allontanati anche da tutto ciò che può diventare una piccola morte per il tuo prossimo.
Proteggi la vita.
Proteggi la verità.
Proteggi la dignità.
Proteggi la pace.
Colui che impara a rispettare le piccole cose che fanno vivere l’uomo diventa egli stesso un artefice di vita.
E non dimenticare mai questo: si può togliere una vita in un istante; ma si può anche uccidere lentamente, senza nemmeno rendersene conto.
Allora, figlio mio, scegli sempre la strada che dà vita. E che Dio ti conceda la saggezza di riconoscere il male prima che diventi un delitto, la forza di allontanartene e il coraggio di difendere la vita, la verità e la dignità di ogni persona.
Solo così sarai veramente felice».
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