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Ipocrisia politica dell’ONU: continuano gli acquisti multimilionari dalla Russia

IPS 04.03.2022 Thalif Deen Tradotto da: Jpic-jp.org

Anche se la Russia è stata politicamente ed economicamente isolata come paria internazionale, il Segretariato generale dell’ONU continua le sue relazioni con le società russe, acquistando beni e servizi, principalmente legati al trasporto aereo, alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e alla ristorazione. Questi acquisti, per aggiungere al paradosso, sono destinati principalmente alle 12 missioni di mantenimento della pace dell’ONU.

Le istituzioni finanziarie mondiali, principalmente gli Stati Uniti e l'Europa, hanno reciso i legami e condannato la Russia all'ostracismo economico per la sua invasione dell'Ucraina e la violazione della Carta delle Nazioni Unite (ONU).

Il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres si è scagliato contro i russi, sostenendo che l'invasione militare lanciata il 24 febbraio era "una violazione dell'integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina" e che era incompatibile con i principi della Carta delle Nazioni Unite.

La Casa Bianca ha poi annunciato che gli Stati Uniti e i loro alleati espelleranno alcune banche russe da uno dei principali sistemi bancari internazionali, un passo importante nel tentativo di paralizzare l'economia russa.

Nel frattempo, la Corte penale internazionale dell'Aia ha già annunciato l'intenzione di avviare un'indagine sui crimini di guerra sull'invasione russa dell'Ucraina, la quale ha segnato l'inizio di una guerra con migliaia di perdite umane, grande distruzione e l'esodo di milioni di persone.

Inoltre, l'Assemblea generale dell’ONU il 2 marzo ha approvato a stragrande maggioranza una condanna della Russia per l'invasione accompagnata dalla richiesta a Mosca per la cessazione delle ostilità e il ritiro di tutto il territorio ucraino.

Ma anche se la Russia è stata politicamente ed economicamente isolata come paria internazionale, il Segretariato generale dell’ONU continua le sue relazioni con le società russe, acquistando beni e servizi, principalmente legati al trasporto aereo, alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e alla ristorazione. Questi acquisti, per aggiungere al paradosso, sono destinati principalmente alle 12 missioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite.

Il bilancio approvato per le operazioni di mantenimento della pace dell’ONU per l'anno fiscale dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022 ammonta a 6.380 milioni di dollari (A/C.5/75/25) e i pagamenti agli appaltatori russi usciranno in gran parte da questo bilancio.

Una domanda altrettanto valida è: come pagherà l'ONU per questi acquisti e servizi quando i russi sono stati esclusi dalla maggior parte del sistema bancario internazionale?

Nell'ultima settimana di febbraio, Stati Uniti, Canada e Unione europea (UE) hanno inasprito le restrizioni finanziarie sulla Russia con un nuovo divieto che impedisce a sette banche russe di utilizzare SWIFT, il sistema che consente una parte elevata delle transazioni bancarie. L'obiettivo di questa misura è quello di impedire alla Russia di svolgere attività transfrontaliere.

Secondo gli ultimi dati disponibili, gli acquisti dell’ONU alla Russia ammontavano a circa 132,3 milioni di dollari nel 2020, con Mosca elencata come il quinto fornitore più grande, dietro gli Emirati Arabi Uniti, gli Stati Uniti, il Kenya e la Svizzera.

Country/Territory

Total

United Arab Emirates

$460,265,239

United States of America

$404,483,142

Kenya

$227,831,838

Switzerland

$152,339,756

Russian Federation

$132,315,245

United Kingdom

$  95,685,434

Ukraine

$  83,448,131

Ripartizione dei fornitori delle Nazioni Unite. © ONU

 

L'ONU ha anche legami commerciali con il più grande operatore di elicotteri della Russia, UTair – Helicopter Services, descritto come uno dei principali fornitori di servizi di aviazione alle aziende del settore del carburante e dell'energia oltre alle Nazioni Unite.

Ci sono anche voci che alcune delle società appaltatrici abbiano legami con oligarchi russi e funzionari politici di alto rango che sono stati messi al bando dalle sanzioni statunitensi e dell'Europa occidentale. Ma a quanto pare non dall’ONU. Un diplomatico asiatico ha definito la situazione "pura ipocrisia politica".

Il 25 febbraio, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno imponendo un costo senza precedenti al presidente russo Vladimir Putin e a coloro che lo circondano per il suo attacco brutale al popolo ucraino.

"Siamo uniti ai nostri alleati e partner nell’impegno a garantire che il governo russo paghi un severo prezzo economico e diplomatico per la sua nuova invasione dell'Ucraina, uno stato sovrano e democratico", ha aggiunto.

Il capo del Dipartimento per il supporto operativo dell’ONU non ha risposto a due messaggi che chiedevano commenti sulla continuazione delle relazioni commerciali ed economiche delle Nazioni Unite con la Russia.

Ma Farhan Haque, vice portavoce dell’ONU, è stato più disponibile, quando ha detto all'IPS: "Quello che possiamo dire è che se specifiche sanzioni delle Nazioni Unite fossero imposte alla Federazione Russa, o sanzioni contro una particolare società o i suoi direttori che hanno influenzato la sua capacità di agire, ovviamente le rispetteremmo".

E’ vero, l'ONU stabilisce standard e linee guida rigorosi sul comportamento etico di fornitori e appaltatori. Ma la violazione della sovranità di un paese e l'invasione di uno Stato membro non fanno parte di tali regole.

Secondo le linee guida dell’ONU, i fornitori e gli appaltatori devono rispettare il Codice di condotta dell’ONU per i fornitori e le Condizioni generali di contratto dell’ONU, in particolare le disposizioni in materia di sfruttamento sessuale, lavoro minorile, discriminazione, condizioni di lavoro e molestie.

La Divisione Acquisti dell’ONU ricorda inoltre alla comunità dei fornitori dell’ONU che, in qualità di fornitore registrato dell’ONU, "ha accettato il Codice di condotta dei fornitori delle Nazioni Unite, che riflette i valori fondamentali delineati nella Carta delle Nazioni Unite".

Eppure, l'ondata di uccisioni in Ucraina da parte delle forze d'invasione continua, per lo più di civili. Al 3 marzo, c'erano ufficialmente più di 250 morti e più di 550 feriti negli attacchi in corso da parte delle forze militari russe all'interno dell'Ucraina.

L'ONU ha avvertito che mentre la portata e l'entità degli sfollamenti non sono ancora chiare, si aspetta che più di 10 milioni di persone fuggano dalle loro case se la violenza continua, tra cui quattro milioni di persone che potrebbero attraversare le frontiere nei paesi vicini, innescando già una grave crisi umanitaria in Europa.

Vedi, UN Political Hypocrisy: Multi-Million Dollar Purchases from Russia Continue

Foto. Le forze di pace dell’ONU durante uno dei loro dispiegamenti nel mondo, che sono in parte forniti da compagnie russe nonostante le sanzioni imposte dall'invasione dell'Ucraina. © ONU

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I commenti dai nostri lettori (2)

Paul Attard 27.04.2022 I’m afraid the UN has got too big for its own good. Its left hand doesn’t know what its right hand is doing. It’s been powerless to stop all the violence over the years in the Congo. And Putin doesn’t care a fig about his people or any others. He had experience in Syria & Chechnya. Men like that only understand strength. Luckily our God is stronger!
Paolo Grisanti 03.05.2022